lunedì 20 aprile 2015

Storia di un cittadino inerme (tratto da una storia vera)





Un bravo ed onesto cittadino si sveglia una mattina di buon'ora per andare, prima di entrare nel porco ufficio, presso il comando dei vigili urbaniper farsi togliere un'ingiusta contravvenzione.
Il cittadino ha provato a risolvere la cosa per telefono, chiamando l'apposito numero presente sulla bastarda e menzognera contravvenzione ma i vigili urbani per telefono non parlano, quando parlano non sanno niente e molto spesso pare che chi ha alzato la cornetta stia passando di li per caso, scusate ho sentito squillare e ho risposto ma signoooora non c'è io pilippina



Quindi, il cittadino esce di buon'ora, prende due autobus e va all'edificio indicato sulla bastarda e menzognera contravvenzione e lì gli indicano l'ufficio competente al primo piano, poi al terzo e poi noooooooooooo ma lei non deve venire in questo ufficio ma in un altro edificio che sta a 5oo metri da qua
eh ma scusi qui su questo foglio che VOI mi avete mandato è indicato questo indirizzo
è, vero c'è scritto così ma lei deve andare da un'altra parte
cos'è uno scherzo?
..
vabbè ho capito, li mortacci vostra, buona giornata

Il cittadino esce dall'edificio sbagliato e s'incammina e inizia a piovere e il cittadino non tiene l'ombrello perchè quando è uscito di casa facevano 106 gradi all'ombra e stava un sole che spaccava le pietre
Il cittadino bestemmia
Arriva all'altro edificio e e lì gli indicano l'ufficio competente al secondo piano, poi lo fanno scendere al primo e poi gli dicono che quel giorno in realtà loro hanno gia servito il numero di utenti massimo però sono le 8.20,il cittadino non gli crede e fa la faccia che adesso da fuoco a tutto l'ufficio contravvenzioni e infatti dice scusi, io sono una brava persona
ma sto facendo una fatica sovraumana a non sgozzarla con le nude mani; faccia un minimo sforzo anche lei per non essere ucciso e mi faccia ricevere da chi di competenza e mentre dice questa cosa fa un sorriso molto sadico che si capisce che sta immaginando i molti modi di uccidere l'impiegato che infatti capisce e lo fa entrare dal funzionario, buongiorno carissimo utente, mi dica pure cos'è accaduto? oh ma è una sciocchezza, no no non deve tener conto di questa contravvenzione; vede noi sappiamo che lei ha già pagato, carissimo utente ma registriamo i pagamenti con molto ritardo quindi il sollecito con parte comunque, anche se poi noi qui a sistema abbiamo già il saldo fatto, vede?
vedo
quindi tutto a posto carissimo utente; le metto una firmatta qui e annulliamo il verbale
scusi
si, gentile utente?
quindi voi sapete benissimo che queste lettere partono perchè lavorate alla membro di seguigio
certo, ne siamo a conoscenza
ma invece di attendere il pagamento contabile, voi nel frattempo comunque mandate la contravvenzione, anche se sapete che state facendo una cosa inutilissima e veramente idiota
esattamente
e per telefono non fornite informazioni e non togliete la contravvenzione, allo scopo di farmi venire qui ed essere sputati in faccia
ebbene si
...
Capisco. Possano i soldi delle mie tasse pagare la vostra salute malferma in vecchiaia. Buona giornata

Il cittadino esce che non ci crede che una simile inefficienza possa accadere qui, nella Roma caput mundi capitale d'Italia, incredulo ed esterrefatto anche se sua moglie, che in questa città si muove da sempre lo aveva avvisato, oh se l'aveva avvisato. 
Ma si sa, le mogli hanno la tendenza ad esagerare
Quindi il cittadino va a prendere la metro per andare in ufficio, timbra il biglietto, aspetta un treno che quando arriva pare che tutto il resto della città ci stia stipato a forza e ci abbia anche vomitato dentro e quello dopo una fermata si ferma e dice signori scendete, c'è sciopero
come sciopero??? tu dal capolinea sei partito, adesso ci devi portare all'altro capolinea, abbiamo pagato il biglietto, i cancelli erano aperti e stiamo in mezzo al nulla, no io faccio lo sciopero, è mio diritto ma tu hai diritto di scioperare quando è ora, cioè quando ci hai portato dove ci devi portare; a capolinea sei partito e a capolinea ci devi portare, uè dove vai, vieni qua ma tanto l'autista è scappato sui binari e fa pure il gesto dell'ombrello e quindi niente, tocca che sali e te la fai a piedi fino in ufficio e hai finito non le bestemmie ma gli dei da bestemmiare  e il mondo, incredibilmente, continua ancora a girare anche se sono le 8.40 e tu stai stanco come se fosse l'una di notte
E poi il cittadino lavora a schiavo tutto il giorno e finalmente viene l'ora che se ne può tornare a casa ma la metro non è in sciopero ma è come se lo fosse, perchè sta gente in fila fuori fino al marciapiede, quindi va a prendere l'autobus e intanto sirene ed elicotteri che ronzano nel cielo ma che è, e dopo 20 minuti passa l'autobus che fatti tre metri si scassa e allora il cittadino allunga di qualche metro e prende un altro autobus che non lo porta proprio a casa ma insomma va bene lo stesso ma niente, quello alla prima curva fa un incidente, allora il cittadino scende maledicendo il giorno in cui è nato e spolmonando alte grida fino al cielo e facendosela a piedi verso casa ma niente, c'è un cordone di polizia in tenuta antisommossa che lo ferma: ehi tu, non puoi passare di qua, la piazza è chiusa, c'è sciopero
come sciopero?? di cosa?? della piazza?? si è stufata di avere gente sopra e sta scioperando?? che cazzo significa che la piazza è chiusa???
senti cittadino come puoi ben vedere noi qua stiamo per andare a picchiare i manifestanti che non ci frega manco chi sono, che ti devo dire, se ti vuoi trovare in mezzo alle mazzate accomodati
Il cittadino torna indietro e dopo solo un'ora di attesa riesce ad infizzarsi in una metro e sono le 21.00 spaccate, cazzo.

Questa è l'urbe


#andiamocenetutti

4 commenti:

  1. Accidenti... credevo foste venuti ad abitare a Bologna.

    Max

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  2. Quando qualcuno diventerà Michael Douglas in un giorno di ordinaria follia sarà internato perché inadatto alla società buona che lo circonda... "tutto intorno a lui"

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